LA PROMESA

2008 - 2013

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Ogni anno, il 17 dicembre, nel giorno di San Lazzaro migliaia di pellegrini giungono da tutta Cuba per il pellegrinaggio al Santuario del Rincon, a Santiago de la Vega, poco distante da la Avana.

Chiamato dai credenti della Santeria Babalu Aye, San Lazaro è il più onorato dei santi afrocubani, protettore dei malati e divinità delle guarigioni. La piccola stazione del Rincon si affolla,   in attesa di treni che non hanno orario e sovente neppure illuminazione nei vagoni.

Molti fedeli, per implorare una guarigione, o per grazia ricevuta, si sottopongono a penitenze apparentemente disumane.  E’ la Promesa.    La lunga strada che porta al santuario viene percorsa, dal tramonto fino al mattino successivo, a piedi nudi, trascinando pietre enormi, sulle ginocchia, o strisciando.



Every year on San Lazaro’s Day, the 17th December, thousands of devotees comes from all over Cuba to make a pilgrimage to the Santuario del Rincon, in Santiago de la Vega, not far from La Havana.

Also called Babalu Aye, San Lazaro is the most venerated Saint by afrocubans, who believe in him as a healer.

All night long, at El Rincon old railway Station, a crowd of pilgrims waits for untimed trains often without any lighting on carriages. 

A number of pilgrims, to invoke a healing, or for a grace received, undergo the Promesa, a penance that seems sometimes inhuman.  They walk the road to the Sanctuary on their knees, crawling, or barefoot, pulling large stones or heavy chains tied to their bodies.